Leader ai tempi del Coronavirus #1: trasformarsi e trasformare

02 Aprile 2020

Per ogni leader la sfida di questo momento va oltre la capacità di interpretare il cambiamento in atto e gli effetti che questo cambiamento produrrà nel futuro. Serve qualcosa di più: la capacità di trasformarsi e trasformare. Trasformare se stessi, e in prospettiva la propria organizzazione, in funzione delle mutazioni che questo momento epocale ci consegnerà.

Il concetto di trasformazione è richiamato dalla sua etimologia. “Trans”: oltre, al di là; e “forma”, nel senso di aspetto. Quindi, l’azione di mutare la nostra forma: in questo caso, portandola al di là, oltre l’attuale fase di incertezza.

È vero: abbiamo davanti a noi un ostacolo in gran parte sconosciuto, e la consapevolezza di dover affrontare una situazione inedita, mai vissuta prima d’oggi, può accendere una paura. La paura dell’ignoto, presente soprattutto in chi è abituato ad esercitare il controllo. E adesso, che faccio? La reazione può essere una non-reazione: sto fermo. Mi paralizzo. Aspetto di capirci di più.

È proprio in questo territorio che si misurerà il talento del leader. Nella capacità di essere creativamente proattivo, leggendo la sfida in tempo reale per comprendere come trasformarsi, nel rispetto dei propri valori e della propria mission. I leader vincenti di domani, nel post-crisi, saranno i più rapidi ed efficaci nello scrivere oggi una nuova narrazione strategica da trasformare poi in azione.

Questo processo potrebbe richiedere un profondo cambiamento di paradigma e un adeguamento dei team alla luce della capacità di fare propri i cambiamenti richiesti.

Ecco l’imperativo: attivare da oggi un processo virtuoso di trasformazione, da portare a compimento appena usciti da questa fase.